About Me 

Francesca Terenziani, classe 1981, si appassiona alla fotografia fin da bambina. A 10 anni le fu regalata la sua sua prima compatta, una Canon, con la quale si divertiva a scattare in ogni dove, facendo impazzire mamma e papà.

Abbandona la fotografia per quasi vent'anni fino a quando, nel 2015, conosce Enrico Pignatti, fotografo professionista e compagno di vita: con lui impara ad usare la reflex in modo professionale ed affinando tutte le tecniche di scatto.

Dopo soli due anni di esperienza, espone i suoi ritratti presso la Saletta della CRC di Carpi, la sua città natale e le foto tratte dal set " 20s ! The Flapper Girl" vengono pubblicate sulla rivista inglese VINTAGE LIFE MAGAZINE.

Tratta diverse tipologie di fotografia : FASHION - BEAUTY - STREET PHOTOGRAPHY - RITRATTO AMBIENTATO e VINTAGE.

Da un anno, collabora con Angela Pavese, Fashion Blogger e Beauty Reporter per Glamour Italia.

Dicono di me... 


FRANCESCA TERENZIANI
All Focus - All Women

by Mario Bizoccoli - Critico d'arte
 
Facile attribuire titoli di passaggio a chi, in qualsiasi campo dell'arte, si esprime in un coro indefinito. Bene, per Francesca non può essere così, anche perché lei non è affatto nell'indefinitezza. Puntualizziamo: la sua innegabile competenza professionale, generata dal continuo documentare della Moda, l'ha sicuramente rafforzata nei suoi mezzi espressivi e tecnici, compiendo - adoperiamo un'iperbole ragionata - un miracolo: la sublimazione del mestiere. Francesca è fotografa, Francesca vive e produce con e per la fotografia, Francesca, insomma, si connatura col proprio mezzo che, però, lungi da schiavizzarla eticamente, la eleva nell'analisi concettuale del soggetto. Ed ecco la scelta, maturata prima attraverso la professione, poi nell'ispirazione, del soggetto: la DONNA, o, come didascalicamente titola, WOMEN. Non è un cedimento all'anglologorrea corrente, perché la sua struttura di pensiero è, chiaramente, latina; nell'analisi della postura, nella scelta delle modelle, nello scatto (di posa o dimostrativo) c'è il gioco pittorico e scultorico della grande classicità italiana, a cui la prassi della moda, internazionalmente imposta, fa da collaterale letterario. Si potrebbero cercare tantissimi riferimenti nella sua produzione fotografica da Cartier-Bresson ai Kapa alla Reuters, dagli Alinari a Focus, ma Francesca , da vera analista del mezzo e dell'ispirazione, riesce ad andare oltre; se proprio si vuole trovare un accostamento (ma non un vincolo!) si deve risalire a Nadar ed ai maestri francesi della pittura preimpressionista, ma è un cercare un po' troppo la concettuosità. Francesca afferra, letteralmente, la DONNA nella sua essenzialità corporea, cogliendo, veramente, l'attimo dello scatto preciso, giocando, come prima scritto, sul ritratto (pittura) o sul movimento (scultura) il tutto impreziosito dal Bianco e Nero iperclassico, eterno ma non immutabile.